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Premio Livio Tempesta: polemiche a parte, onore al Centro per la Bontà di Roma |
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Scritto da Redazione
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Friday 15 January 2010 |
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Portati alla luce tutti i retroscena della 59° edizione del Premio Livio Tempesta organizzato annualmente dal Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola di Roma in Campidoglio, causati da una disattenta comunicazione tra i riferimenti guagnanesi e l’ente romano, è giusto dare risalto al significato della manifestazione stessa e al valore che essa “dovrebbe” trasmettere a noi tutti: la bontà dei bambini. Noi adulti dobbiamo accettare con umiltà l’insegnamento che proviene dai essi, che talvolta sono più saggi di noi.
La cerimonia, svoltasi nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, ha visto consegnare un riconoscimento al sindaco di Guagnano Fernando Leone (che anche noi ringraziamo per essersi ricordato del nostro lavoro nel corso del suo intervento in Campidoglio) con la seguente motivazione: «Per aver suscitato nuovo interesse verso la figura di Livio Tempesta, personaggio illuminato, fulgido esempio di bontà per i bambini della sua città, d’Italia e nel mondo», uno ad Andrea Tondo che «con vigoroso acume critico ha fatto riemergere dall’oblio del tempo Livio Tempesta e il suo nobile messaggio di solidarietà di bontà» e alla dirigente dell’Istituto Comprensivo di Guagnano, Maria Antonietta Rucco «per aver saputo tenere sempre accesa la fiamma della bontà di Livio Tempesta, trasmessa a noi, immutata nel suo valore di solidarietà e di pace».Convintissimi del significato intrinseco della manifestazione che ha unito la comunità guagnanese nel rappresentare il territorio in terra laziale, smentiamo ancora una volta quanti, spesso per autocelebrazione e personalismi, abbiano travisato il senso del nostro lavoro etichettandolo come anti-guagnanese e pubblichiamo di seguito una sintesi fotografica dell’evento.
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