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La pittura figurativa approda a Lecce con due guagnanesi PDF Stampa
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Scritto da Redazione   
Thursday 21 January 2010

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Capri, 2009 (olio su tela, cm 70 x 80)

«Noi artisti, Antonio Leone e Lucia Rucco, proponiamo una pittura aderente alla realtà, che recuperi il ‘gusto’ del bello, mandando a spasso la pittura contemporanea ‘incomprensibile’. I nostri dipinti con le loro ‘luci’, ‘forme’, ‘linee’, nella loro ‘concretezza’,  aiutano a risvegliare la sensibilità dell’uomo nel cogliere questi valori formali tipici dell’arte che, diversamente nella sfuggente e frenetica quotidianità, sfuggono». Così si presentano i due pittori guagnanesi che danno appuntamento per questa singolare mostra di pittura da sabato 6 a lunedì 22 febbraio, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 20,30 presso le sale dell’ex-conservatorio Sant’Anna, via Libertini, Lecce. L’ingresso è gratuito e l’invito è aperto a tutti.

CENNI BIOGRAFICI
Antonio Leone fa parte di una generazione che negli anni ’60, attraversando la stagione delle neoavanguardie, ha mantenuto una linea di continuità con la tradizione pittorica, rimanendo fedele alle ragioni di una pittura colta, di matrice lirico-esistenziale.
Il percorso artistico di Leone attesta come in tutti questi anni abbia lavorato con metodo, pacatezza e capacità di ascoltare le proprie inclinazioni. Ogni suo dipinto è frutto di una rielaborazione interiore, attraverso un segno semplice, chiaro e nel contempo ricercato. Grazie alla sapiente cromia, sempre raffinata nelle sfumature e nelle composizioni, i suoi dipinti colpiscono per l’equilibrio e l’armonia, sia quando egli incontra l’uomo della società contemporanea, che quando recupera, con distaccata nostalgia, memorie e semplici atmosfere del passato.
Ciò che connota meglio il suo modo di raccontare è la ricerca rigorosa della forma nella conduzione pittorica del soggetto.
Egli ama e vive la pittura come una religione, di fronte alla quale non si può mentire, ed è proprio muovendo da questa sacralità che Leone ci appare come un artista integro, per il quale l’arte è studio del naturale, riproposto e spiritualizzato attraverso il simbolismo dei colori.
Le tematiche delle tele degli ultimi anni sono spesso i paesaggi, le nature morte e i personaggi del mondo contadino salentino, dove il colore della “dura” terra si confonde con un cielo profondo, dove la luce del sole abbaglia e le ombre non sono nere.
Infine l’artista ci invita ad “ascoltare il silenzio” come esigenza necessaria, attraverso la quale l’uomo ritrova la sua reale dimensione.

Lucia Rucco è la giovane allieva che ha accompagnato Antonio Leone nel percorso degli ultimi anni. Ne condivide i sentimenti e gli ideali, con un impegno ed una costante collaborazione che l’hanno portata ad un’evidente e rapida maturazione artistica.        
La sua è una pittura che insiste sul particolare ma che sfugge ad un noioso descrittivismo, animata dal sentimento che ispira la sua medesima storia.
Nelle opere c’è soprattutto l’affetto per la realtà delle cose e per la vita, insieme ad una pulizia morale con la quale esprime la sostanza del mondo che ci circonda.
Pittura intensa e partecipe che la Rucco realizza con efficacia e silenziosa poesia.
 
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