| Intervista a mister Cosma, l'allenatore rossoblù |
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| Scritto da Pierluigi Persano | |
| Friday 21 May 2010 | |
![]() Mister Sandro Cosma, l'allenatore del Football Guagnano 2008 Uno dei maggiori artefici dell’appena passata stagione del Football Guagnano è stato l’esordiente allenatore Sandro Cosma: lui che riesce a tenere lo spogliatoio unito, a dare una fisionomia alla squadra, lui che per i ragazzi non è il mister ma semplicemente Sandro! Dopo aver preso la barca in alto mare, è riuscito aguidare la squadra ai vertici della classifica ed ha raggiunto la finale dei play-off persa contro il Lizzanello tra mille ostacoli e problemi. Mister, in che situazione ha trovato il gruppo dopo l’esonero di Pezzuto? Sicuramente lo spogliatoio non era compatto, quindi come primo passo a livello psicologico ho cercato di “richiamare” i calciatori di Guagnano con cui avevo già lavorato e per non creare delle rivalità ho messo tutti sullo stesso piano. I ragazzi di Trepuzzi hanno dato la loro disponibilità, ma ricordo che quello meno convinto era Catalano forse perché si riteneva colpevole della sconfitta contro la Virtus: ma la domenica successiva lo mandai in campo e fu autore di una grande prestazione contro lo Zollino, andando anche in gol. Invece dal punto di vista atletico abbiamo dovuto cominciare una nuova preparazione atletica correndo grossi rischi perché i giocatori la domenica sarebbero stati poco brillanti. E per quanto riguarda il gioco per me è l’atteggiamento che fa la differenza in campo. Per tutto questo non bisogna lanciare le accuse contro mister Pezzuto, perché è stato una scelta fortemente voluta dalla società che decise di prendere lo staff che un anno fa aveva vinto il campionato di Terza Categoria con il Surbo. Come risponde alle voci che parlerebbero di giocatori allontanati dal Guagnano? Si, ho saputo che ci sono state polemiche sulle cosiddette “esclusioni” dal gruppo: Montefusco e Giuseppe Casaluci hanno dovuto smettere per impegni lavorativi, Arnesano era stato messo fuori rosa ma nonostante sia stato nuovamente reintegrato ha preferito non tornare, Riccardo Casaluci non avrà digerito la panchina, è stato anch’egli richiamato ma dopo qualche comparsa è sparito, De Lucaha avuto problemi di salute, Catalano è stato afflitto da una carenza di stimoli, Rampino ha fatto perdere le sue tracce… Spero sia chiaro. Chiarissimo. Il campionato di quest’anno si è rivelato più arduo di quello dello scorso anno… Escluso l’Atletico Lecce le restanti 10 squadre erano tutte competitive: basti vedere le partite contro Borgo Pace e Caprarica, che hanno giocato in maniera agguerrita. Ed è arrivata la finale dei play-off dopo una stagione problematica e insidiosa… Si, abbiamo costruito la scalata soprattutto nelle gare casalinghe. Abbiamo dato tanto durante il campionato, e alla fine siamo arrivati stanchi contro la squadra più forte, il Lizzanello. Vorrei lodare comunque Caragiuli, Vaccina e Mimmo Rizzo, esempi da seguire anche se non sono stati impiegati con continuità, o il jolly Metrangolo che ha risolto tatticamente molte partite. Non vuole essere un alibi, ma siamo arrivati alla finale per due episodi: la partita esterna con il Vernole e la gara interna persa a tavolino con le conseguenti squalifiche ci hanno penalizzati. Ma viste le ambizioni d’inizio stagione, i play-off sono una vittoria o una sconfitta? La nostra rosa era la più competitiva con quella del Lizzanello, e per questo ho sempre puntato al primo posto. Quindi li considero una sconfitta perché la squadra ambiva a vincere il campionato. Ma a mente serena, in virtù delle avversità, sono un buon risultato. Forse l’intero gruppo non è ancora maturo per il salto di qualità? La società, la squadra ed io abbiamo peccato d’inesperienza, forse la Seconda non è ancora per noi. Ma nel tempo impareremo dai nostri errori. Che voto complessivo da alla squadra? 7.5 .E’ stata una squadra che si è rialzata ogni volta che è caduta. Ha sempre recuperato, con grande carattere. Ho sempre creduto nei miei ragazzi, non li avrei cambiati con nessun altra squadra. Col passare del tempo abbiamo perso valore tecnico, ma in compenso abbiamo acquistato tanto carattere e cattiveria agonistica. Ha dei ricordi positivi che porterà dietro da questa esperienza? A livello personale la vittoria in rimonta a Caprarica per 3 a 2., con i giocatori che vennero da me per festeggiare la nascita di mio figlio. Per la squadra invece la mia prima partita vinta a Zollino, campo che nessuno quest’anno è riuscito ad espugnare e dove abbiamo recuperato giocatori importanti. E dei ricordi negativi? Sicuramente ricordo la delusione e il rammarico per la partita di Vernole, dove in campo si è vista una sola squadra ma i vincitori furono i nostri avversari che non rispettarono affatto i valori dello sport. Lo stesso vale per la partita interna con il Lizzanello, persa malamente per una decisione arbitrale troppo affrettata. Il campionato di quest’anno le ha rivelato delle sorprese o delle delusioni? Rosario Conte. Devo ricredermi, non pensavo potesse migliorare così tanto. Da Caraccio mi sarei aspettato di più nonostante l’ottimo campionato: lui è un giocatore che ha qualità che però non si addicono alla categoria. Quest’anno c’è stato meno attaccamento alla squadra da parte dei guagnanesi? Sicuramente c’è stato meno seguito nei confronti della squadra per due motivi: la troppa presunzione all’inizio del campionato e le dicerie da bar sulle esclusioni dei calciatori di Guagnano prive di fondamento. Perché avrei dovuto escludere la gente del paese? Forse ho puntato anche troppo su Riccardo Casaluci e Arnesano che non mi hanno ripagato con la stessa moneta. Comunque ringrazio chi ha sempre sostenuto la squadra! Ha degli auspici per il prossimo anno? Spero che ci sia compattezza tra la squadra, la società ed i tifosi. E dopo 50 partite giocate in trasferta, sogno di vedere i colori rossoblù nel campo di Guagnano. Ha qualcosa da dire per concludere quest’intervista? Vorrei ringraziare la società per la stima e la fiducia dimostratemi, per aver sopperito le mie problematiche ed i miei impegni. Non ho reso al 100% per la mancanza di un mediatore che risolvesse alcune questioni dello spogliatoio, ma posso garantire di aver fatto più di quanto potuto Grazie mister, e in bocca al lupo!!! |