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Guerrieri: «Sindaco quando Lei cerca di minimizzare la situazione fa male a se stesso» PDF Stampa
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Scritto da Redazione   
Wednesday 23 June 2010

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Ovviamente, la reazione dell’opposizione a questa particolare situazione che si è venuta a creare nella Residenza Municipale, era attesa da un momento all’altro e così ecco di seguito quanto dichiarato dal consigliere del Partito Democratico Totò Guerrieri nel corso della seduta del Consiglio Comunale di ieri sera.

«Non sono tutte rose e fiori come Lei dice e come, anche recentemente, agenzie di stampa locale hanno riportato. Qui si sono sentite parole forti che danno il senso non di semplice discussione all'interno della vostra compagine ma di vero e proprio sfilacciamento, di caos e di difficoltà ad andare avanti. Imperiale dice che l'assenza di Marcucci e Palazzo non è casuale, ma voluta.
Abbiamo sentito frasi come: “mancanza di fiducia”, “mancanza di rispetto”, “di decoro”, è stata colpita la dignità, credo, come minimo quella, dei componenti del Consiglio assenti: Marcucci e Palazzo, ma anche alcuni presenti hanno dichiarato che il loro essere presenti era solo per senso di responsabilità, perchè si deve discutere del bilancio. Altri sempre della sua Maggioranza hanno detto che erano presenti in quanto si dovrà discutere della Cantina Sociale Enotria. E ancora Imperiale chiede per gli assenti, da parte della restante maggioranza, correttezza e rispetto.
Sindaco, quando Lei cerca di minimizzare la situazione, fa male a se stesso.
I cittadini di Guagnano sono a conoscenza dei litigi giornalieri tra i componenti della maggioranza. Hanno orecchie i muri, le porte, le finestre.
Io stesso evito di entrare, e quando sono negli uffici, ne esco subito per evitare che qualcuno pensi che sto lì ad origliare. I vostri litigi giornalieri si sentono in piazza, e quando non sono ascoltati, sono gli stessi componenti della giunta ad informarne la cittadinanza. Alcuni assessori informano i cittadini che si sono ormai dimessi, lei stesso Sindaco va dicendo di prendere periodi di riflessione, ma è successo che le dimissioni le aveva date anche lei qualche mese fa, a conferma che le fibrillazioni non sono di questo periodo ma vengono da lontano.
Quello che non viene fuori anche dalla discussione di oggi è il motivo del contendere. Cosa c'è alla base che comporta questo scontro? I cittadini e noi altri consiglieri questo lo vorremmo sapere.
Anche la lettera ai suoi è di dominio pubblico. Lo scioglimento del secondo costituendo gruppo all'interno di questa maggioranza non è dovuto, come l'assessore Sorrento dice, alle indicazioni del PdL provinciale, ma è una delle condizioni poste da lei Sindaco per andare avanti. Ripeto vorremmo sapere se lo scontro all'interno della maggioranza è per il semplice potere o per personali interessi».
 
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