| Chiama il 112 ed annuncia il suidicio. Salvato per un pelo |
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| Scritto da Alfredo Monte | |
| Thursday 24 June 2010 | |
![]() L'auto all'interno della quale è stato ritrovato l'uomo Sembra quasi che a Guagnano sia diventata una prassi quella di allertare il 112 prima di tentare dei folli gesti. Infatti, a distanza di due mesi un altro tentativo di suicidio è stato sventato grazie proprio a questo modus operandi. In ogni caso, c’è mancato veramente poco affinché il suo triste progetto andasse a buon fine. Ma per fortuna, un sessantenne di Cellino San Marco, ha avuto un barlume di lucidità e prima di compiere l’insano gesto ha avvisato il 112. E’ accaduto tutto intorno alle ore 10.00 di ieri mattina, quando C.R., sessantenne di Cellino San Marco, originario di Guagnano, collaboratore di un noto laboratorio d’analisi, si è recato nella campagna del feudo guagnanese, precisamente in contrada San Basile, appena fuori il centro abitato di Guagnano. Il suo piano era chiaro, voleva farla finita. Così, l’uomo armato di una notevole quantità di medicinali di vario genere, ne ha tirato fuori un mix altamente pericoloso e lo ha ingerito, avendo però la lucidità di avvisare le forze dell’ordine di quanto stava per portare a compimento. Quando l’operatore della Centrale Operativa di Lecce ha risposto alla telefonata, il suicida ha sfogato tutti i suoi dolori e gli annunciato il suo folle gesto. Così, dopo aver capito dopo si trovasse, il militare ha allertato la Caserma dei Carabinieri di Guagnano che all’istante, insieme alla locale Polizia Municipale, ha fatto scattare le ricerche. Per fortuna le forze dell’ordine ci hanno messo poco a rintracciarlo e sono arrivati appena in tempo. Quando sono giunti, in quello che sarebbe dovuto essere il teatro della tragedia, lo hanno trovato in condizioni precarie a bordo della sua Daewoo Matiz di colore grigio metallizzato, riverso su se stesso e non appena gli si sono avvicinati, per aiutarlo, ha cominciato a vomitare. Immediata è scattata la chiamata al 118 che in poco tempo è giunto sul posto e, dopo aver effettuato le primissime cure, lo ha condotto al pronto soccorso dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove si trova tutt’ora ricoverato sotto osservazione. Secondo le prime testimonianze, sembrerebbe che il poveretto abbia tentato di togliersi la vita a seguito di problemi economici e disaccordi relativi ad un lascito d’eredità. |