La casa dell’elica continua a muoversi su due binari paralleli. Da una parte aggiorna radicalmente i suoi modelli destinati al grande pubblico, puntando su proporzioni generose e tecnologia di bordo; dall’altra confeziona edizioni limitatissime per celebrare le berline storiche prima di un imminente salto generazionale. È proprio questo il quadro che emerge analizzando le ultime novità del marchio: la possente evoluzione della compatta X1 e una serie speciale, decisamente esclusiva, dedicata alla 330e.

Spazio e tecnologia a bordo della nuova X1

Con un listino che parte da 42.200 euro, la più piccola delle Suv bavaresi ha completamente cambiato pelle. Le linee si sono fatte molto più muscolose e ricche di spigoli, specialmente nel frontale, distaccandosi in modo netto dalla sobrietà delle generazioni passate e conferendo alla vettura una presenza su strada che la fa sembrare ben più grande di quanto non sia in realtà. L’abitacolo riflette questa crescita offrendo un ambiente arioso, dove anche chi siede dietro ha a disposizione parecchio agio e tre adulti viaggiano senza particolari costrizioni. Il divano posteriore, diviso in due sezioni scorrevoli, permette di modulare lo spazio del bagagliaio, che vanta peraltro forme molto regolari. Esiste tuttavia un fastidioso difetto di progettazione: spostando le sedute completamente in avanti si viene a creare un buco sul pavimento, proprio a ridosso degli schienali, in cui rischiano di scivolare i piccoli oggetti.

La plancia, ben rifinita e personalizzabile con toni scuri sportivi o tinte chiare più eleganti, è dominata da un’ampia cornice curva che racchiude due schermi. Il primo, dedicato alla strumentazione, presenta originali grafiche a forma di rombo; il secondo gestisce i servizi di bordo tramite icone che l’utente può disporre a proprio piacimento. Il sistema multimediale spicca per le sue innumerevoli funzioni e per l’efficacia dei comandi vocali, capaci di comprendere perfettamente il linguaggio naturale. C’è un dettaglio ergonomico, però, che fa storcere il naso: la transizione tra le diverse modalità di guida fa apparire sullo schermo un’animazione astratta decorativa, obbligando il conducente a navigare nuovamente nel menu per richiamare la schermata precedente, come ad esempio la mappa del navigatore.

Dinamica di guida e un’offerta motori sterminata

Sotto il cofano, la X1 propone una delle gamme più articolate del segmento. L’offerta spazia dai propulsori tradizionali a benzina e turbodiesel, passando per le varianti mild hybrid e ibride plug-in, per arrivare fino alla iX1 completamente elettrica. Su strada, la vettura restituisce un ottimo equilibrio tra comfort e reattività, prestandosi a una guida disinvolta e moderatamente sportiva. Anche optando per il modesto tre cilindri 1.5 a benzina, la spinta risulta vispa e brillante. Chi cerca l’efficienza pura può orientarsi sui diesel ibridi leggeri, mentre le plug-in, ora dotate di un serbatoio maggiorato rispetto al passato, rappresentano l’opzione ideale per chi vuole muoversi a zero emissioni in ambito urbano. Lo sterzo è molto preciso e il cambio robotizzato a doppia frizione lavora con estrema fluidità, sia che si scelga la trazione anteriore che quella integrale. A lasciare un po’ di amaro in bocca è la dotazione di serie: considerato il prezzo di partenza non indifferente, gli aiuti alla guida e molti accessori finiscono per pesare pesantemente sul conto finale, rendendo quasi obbligatorio integrare l’equipaggiamento attingendo alla lista degli optional.

L’esclusività asiatica della 330e M Performance

Se la X1 guarda al futuro globale del marchio, la Serie 3 berlina si prepara a salutare l’attuale generazione G20 in attesa del debutto della G50, previsto entro la fine dell’anno. Per l’occasione, BMW ha deciso di regalare agli appassionati un’edizione speciale tanto rara quanto aggressiva, svelata al 47esimo Salone Internazionale dell’Auto di Bangkok. Realizzata in soli 33 esemplari e destinata esclusivamente al mercato thailandese, la 330e M Sport M Performance Edition è un pacchetto estetico che estremizza il carattere della nota berlina plug-in.

Dettagli in carbonio e prestazioni confermate

Partendo dalla base dell’allestimento M Sport equipaggiato con cerchi da 19 pollici “995 M”, questa versione speciale fa largo uso di fibra di carbonio. Il materiale composito va a impreziosire la vistosa calandra a doppio rene, lo splitter anteriore, le calotte degli specchietti, lo spoiler sul bagagliaio e il generoso diffusore posteriore. A completare il corredo estetico troviamo terminali di scarico specifici, una copertura in fibra di aramide per l’antenna, dettagli neri lucidi sulla carrozzeria e un evocativo nastro di traino rosso. I pochi fortunati clienti possono sceglierla nelle tinte Brooklyn Grey, Portimao Blue, Black Sapphire e Mineral White.

Come spesso accade per queste edizioni celebrative, le modifiche si limitano all’estetica. La meccanica rimane invariata, confermando l’accoppiata tra il quattro cilindri turbo a benzina da 2,0 litri e l’unità elettrica, capaci di erogare insieme 288 cavalli e 420 Nm di coppia. I numeri parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 5,9 secondi e una velocità di punta di 230 km/h, limitata elettronicamente a 140 km/h quando si viaggia a zero emissioni. Il pacco batterie agli ioni di litio da 19,5 kWh netti garantisce un’autonomia elettrica fino a 101 chilometri nel ciclo di omologazione WLTP. Questa berlina viene proposta a 2.999.000 baht, circa 91.200 dollari al cambio attuale. Una cifra elevata, giustificata dalla pesante tassazione locale sulle auto d’importazione, ma che nasconde un vantaggio paradossale: il prezzo di listino è identico a quello della 330e standard, rendendo di fatto gratuiti tutti gli upgrade aerodinamici firmati M Performance.