L’Italia si conferma protagonista indiscussa del girone B al World Baseball Classic 2026. Al Daikin Park di Houston, gli azzurri hanno superato la Gran Bretagna con un solido 7-4, annullando uno svantaggio iniziale e portandosi a due vittorie e zero sconfitte nel torneo. Dopo aver travolto il Brasile per 8-0 nella gara di esordio, la nazionale ha ottenuto esattamente ciò che le serviva prima che il calendario proponga i due incroci da pesi massimi contro Stati Uniti e Messico. A spingere la squadra, oltre a un attacco capace di colpire nei momenti cruciali, c’è un’energia particolare nel dugout, alimentata da una tradizione che sta facendo impazzire i social di mezzo mondo: la macchina dell’espresso.
Una Partita Iniziata in Salita
Le cose non si erano messe benissimo nel primo inning. La Gran Bretagna è scattata subito in vantaggio per 2-0 sfruttando un avvio incerto degli azzurri. Nate Eaton ha piazzato un doppio, Jazz Chisholm Jr. lo ha seguito con un singolo e, complici due lanci pazzi del partente italiano Dylan DeLucia, entrambi i corridori sono arrivati a casa base. La partita rischiava di sfuggire di mano da un momento all’altro.
DeLucia, però, ha saputo ritrovare la calma e la concentrazione. Ha messo a segno cinque strikeout in tre inning e due terzi, permettendo all’intero monte di lancio italiano di rimettere la gara sui binari giusti. Gabriele Quattrini si è aggiudicato la vittoria subentrando come rilievo, mentre il solido lavoro combinato di Joe La Sorsa, Matt Festa, Ron Marinaccio e Greg Weissert ha blindato il risultato. La Gran Bretagna ha provato a rifarsi sotto segnando due punti nell’ottavo e portando traffico sulle basi nel nono, ma la difesa italiana ha chiuso la porta in modo definitivo.
Fischer, D’Orazio e la Svolta Offensiva
La vera scossa per il Team Italy è arrivata nella parte bassa del terzo inning. Andrew Fischer, al suo primissimo turno di battuta in assoluto in un World Baseball Classic, ha spedito la palla oltre le recinzioni all’esterno centro-destra, dimezzando lo svantaggio. J.J. D’Orazio non è stato da meno, seguendolo a ruota con un altro fuoricampo in solitaria che ha rimesso la partita in parità. Una fiammata che ha risvegliato di colpo la panchina azzurra e dato all’intera squadra la spinta necessaria.
Sia Fischer che D’Orazio hanno chiuso la partita con statistiche identiche: due valide su quattro turni, un fuoricampo e due punti segnati a testa. Fischer, visibilmente emozionato a fine gara, ha raccontato come l’importanza del momento lo abbia travolto all’improvviso, sentendo il peso e l’orgoglio di rappresentare la propria famiglia e l’intero Paese.
Il quarto inning ha creato il distacco decisivo. Dopo un doppio di Zach Dezenzo, Fischer ha battuto un singolo interno portando l’Italia sul 3-2. Un errore dell’interbase inglese Ian Lewis Jr. ha permesso a D’Orazio di raggiungere la base, aprendo la strada a un doppio di Miles Mastrobuoni e a un singolo di Dante Nori che hanno fatto entrare altri due punti. Nel quinto inning, dopo una base su ball concessa a Dezenzo, un triplo di Sam Antonacci (arrivato poi a punto su un errore di tiro di Chisholm) ha garantito all’Italia il margine di sicurezza sul 7-2.
La Strategia di Cervelli e le Difficoltà Inglesi
La Gran Bretagna ha visto un netto miglioramento da parte di Chisholm rispetto al suo inizio di torneo sottotono. Ha chiuso con due valide, due punti segnati e una base rubata, mentre Eaton ha contribuito con due doppi. L’attacco britannico, nel suo complesso, ha però faticato terribilmente: due sole valide su dieci occasioni con corridori in posizione punto, nessun apporto da giocatori chiave come Harry Ford, B.J. Murray o Lewis, e ben 13 strikeout incassati.
L’Italia ha saputo trovare risposte con costanza per tutti i nove inning, mettendo a referto 12 valide e capitalizzando i momenti caldi. L’assenza iniziale di Jon Berti, che contro il Brasile era stato devastante con tre valide su quattro, aveva sollevato qualche dubbio nel pre-partita. Il manager Francisco Cervelli ha però chiarito che si trattava solo di una scelta mirata per coinvolgere tutta la rosa. Una decisione che ha ripagato istantaneamente, confermando la profondità del roster azzurro.
L’Espresso Virale: Più di una Semplice Esultanza
Se in campo si vince, nel dugout si fa spettacolo. La vera mascotte della squadra è una macchina del caffè espresso. Già nel 2023, durante il girone giocato a Taiwan, le immagini dello staff azzurro intento a preparare il caffè in panchina avevano conquistato i tifosi. Quest’anno, la tradizione si è evoluta. Su un’idea del capitano Vinnie Pasquantino, la macchina è diventata il premio esclusivo per chi batte un fuoricampo. Ogni “home run” vale uno shot di espresso preparato dallo stesso Pasquantino, accompagnato da un tradizionale bacio sulle guance. Le celebrazioni non si sono fatte attendere: Dante Nori ha lanciato due fuoricampo e Dominic Canzone ne ha aggiunto un altro. Tre fuoricampo, tre caffè caldi bevuti d’un fiato.
Un Successo Globale tra Sorrisi e Caffè Bollenti
L’unico dettaglio divertente è che non tutti i giocatori amano il caffè, e bersi un espresso bollente appena rientrati nel dugout non è esattamente un’esperienza rilassante. Nori ha ammesso candidamente di non sopportare il sapore del caffè, raccontando come la prima tazzina sia stata un mezzo trauma, pur avendo iniziato ad apprezzarlo al secondo giro. Canzone ha regalato l’ennesimo momento esilarante sputandolo subito dopo averlo bevuto, creando un’altra scena virale per la gioia dei social network.
A consacrare l’epica del caffè italiano ci aveva pensato lo stesso manager Cervelli in un video registrato prima della gara inaugurale. Cervelli si era fatto riprendere mentre sorseggiava un espresso, spiegando con orgoglio che in Italia il caffè è una questione di cultura, uno stile di vita e non una semplice bevanda. Il video, chiuso con una strizzata d’occhio e la frase “Stay thirsty, my friends” (in chiaro riferimento ai celebri spot della Dos Equis), ha letteralmente fatto esplodere internet. Rimbalzato tra account popolarissimi come Jomboy Media e testate del calibro di Sports Illustrated, il filmato ha superato i cinque milioni di visualizzazioni complessive.
Come ha confermato sorridendo il manager azzurro, la macchina del caffè viaggia sempre con la squadra, dal pullman alla panchina, affiancata immancabilmente da scorte di parmigiano e olio d’oliva. Con questo spirito leggero ma estremamente determinato, e un entusiasmo che ha contagiato anche i fan neutrali su piattaforme come Reddit, il Team Italy si prepara ora ad affrontare le fasi più calde del torneo, sostenuto dal talento dei suoi giocatori e dalla giusta dose di caffeina.